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Vaccini antinfluenzali per i bambini

I virus influenzali colpiscono ogni anno milioni di persone, tra cui moltissimi bambini. Per proteggere i più piccoli ed evitare il contagio di categorie a rischio di complicanze è disponibile ogni anno il vaccino antinfluenzale.

 

L’influenza è una patologia respiratoria di origine virale molto diffusa, in quanto estremamente contagiosa, che ogni anno interessa milioni di italiani e italiane. Il virus dell’influenza si diffonde con le micro-goccioline espulse quando si tossisce o si starnutisce, o tramite il contatto – diretto o indiretto - con il muco di un individuo infetto. Le persone che sono state infettate possono inoltre diffondere la malattia ad altri prima dell’insorgenza dei sintomi (durante il cosiddetto periodo di incubazione). Questi fattori, uniti al fatto che i bambini, soprattutto quelli più piccoli, sono tendenzialmente meno propensi a seguire alcune basilari pratiche igieniche che possono prevenire la trasmissione dei virus influenzali (lavarsi spesso le mani, mettersi una mano di fronte alla bocca quando si starnutisce o si tossisce, non avvicinare le mani a occhi/naso/bocca), rende la fascia pediatrica particolarmente esposta al rischio di contrarre questa tipologia di virus: si calcola che bambini e bambine al di sotto dei 4 anni si ammalino di influenza circa 5 volte più frequentemente rispetto alle persone adulte, e che durante le stagioni epidemiche, caratterizzate cioè da una maggiore circolazione dei virus influenzali (tipicamente il periodo autunno-invernale), ne sia colpito quasi un bambino su tre.

I sintomi caratteristici, che solitamente si manifestano tra uno e quattro giorni dopo il contagio, comprendono mal di testa (detto anche cefalea), febbre, brividi, dolori ossei e muscolari. In alcuni casi, soprattutto per i bambini che hanno meno di due anni, possono insorgere alcune complicazioni, come ad esempio la polmonite e/o l’otite, legate alla diffusione dell’infezione virale all’interno del corpo. L’influenza pediatrica non rappresenta tuttavia un rischio solo per i bambini che ne sono direttamente colpiti, ma anche per il resto della comunità: non capita di rado, infatti, che i più piccoli trasmettano la malattia agli adulti che li circondano e con cui sono a stretto contatto (insegnanti, genitori, nonni e altri parenti). In questo modo vengono spesso raggiunti gli individui che sono più a rischio di sviluppare complicazioni, anche pericolose, legate all’influenza: tra queste categorie a rischio rientrano le donne in stato di gravidanza o che hanno partorito da poco, le persone più anziane (sopra i 65 anni di età) e quelle affette da patologie croniche (metaboliche o cardiovascolari). Per questo motivo le patologie influenzali e simil-influenzali, anche se sono spesso sottovalutate, rappresentano un costo sociale, economico e sanitario importante: influenza e polmonite sono infatti classificate tra le prime 10 cause di morte nel nostro Paese.


L’influenza in Italia e l’importanza del vaccino

Pur con delle variazioni da stagione a stagione, mediamente ogni anno l’influenza colpisce circa il 9% della popolazione (con un range che varia dal 4 al 15%), mentre nella fascia d’età 0–14 anni, che è quella più colpita, l’incidenza, in media, è pari a circa il 26% (12-40%). Per quanto riguarda in particolare il 2019, secondo i dati del Ministero della Salute il virus influenzale ha colpito circa 8 milioni di italiani, con un numero di decessi direttamente riconducibili agli effetti dell’influenza compreso tra 200 e 300. È appunto per proteggere le persone più deboli che sarebbe opportuno vaccinare anche i più piccoli. Ma non solo. L’influenza viene infatti erroneamente percepita come una patologia tutto sommato innocua per i bambini e con un decorso prevedibile, e che perciò non richiede una profilassi dedicata. Ma non sempre è così. I dati mostrano un aumento del rischio di ospedalizzazione, anche a fronte di una “comune influenza”, come spesso viene definita, soprattutto per i bambini più piccoli e le indicazioni diramate dal Ministero della Salute per la stagione 2021-2022 consigliano il vaccino antinfluenzale pediatrico a partire dai 6 mesi d’età, anche per i bambini sani (cioè non affetti da patologie croniche o invalidanti, come quelle cardiache o respiratorie).

Nonostante sia vero che molti gruppi di ricerca in tutto il mondo siano attivamente impegnati in studi e trial clinici volti a migliorare l’efficacia dei vaccini, diverse ricerche hanno già dimostrato che i vaccini antinfluenzali attualmente disponibili assicurano una copertura sufficiente per la maggior parte dei bambini. Tra queste, una particolarmente importante è stata quella pubblicata nel 2014 sulle pagine della rivista Pediatrics, che ha dimostrato l’efficacia dei vaccini nella prevenzione dei casi di influenza, soprattutto per quanto riguarda i vaccini quadrivalenti (quelli in grado di coprire uno spettro più ampio di ceppi virali). È possibile osservare l’effetto preventivo dei vaccini antinfluenzali pediatrici sia se si considerano tutti i casi di malattie influenzali sia, elemento ancora più importante, quando si analizzano solo i casi gravi e le complicazioni ad essi correlate.

Per diversi anni si è dibattuto, inoltre, sull’età a partire dalla quale sia opportuno somministrare il vaccino antinfluenzale pediatrico. Le raccomandazioni adottate in diversi Paesi del mondo, a cui come anticipato l’Italia si è uniformata, consigliano di sottoporre alla vaccinazione i bambini dopo i 6 mesi d’età. Somministrare il vaccino prima sembra invece ridondante: durante i primi mesi di vita, infatti, il neonato è “coperto” da anticorpi specifici che vengono trasferiti al sistema immunitario del feto se la futura mamma, come raccomandato, si sottopone alla vaccinazione antinfluenzale durante la gravidanza. Per le gestanti diversi studi hanno infatti identificato un alto profilo di sicurezza della vaccinazione antinfluenzale nelle diverse fasi della gestazione, in particolare per quanto riguarda il vaccino inattivato, che può essere inoculato in qualsiasi trimestre della gravidanza e che non è associato ad effetti avversi di rilievo. Un altro dubbio legato alle vaccinazioni e molto spesso dibattuto è quello relativo al periodo ottimale per utilizzare questo importante strumento di prevenzione. In realtà non c’è una risposta corretta o una errata, perché le stagioni influenzali variano di anno in anno sulla base di diversi fattori. Per la stagione 2021-2022, le raccomandazioni indicano di anticipare le campagne di vaccinazione antinfluenzale a partire dall’inizio di ottobre (con la possibilità, per i bambini e i soggetti a rischio, di effettuare la vaccinazione in qualsiasi momento successivo della stagione influenzale).


La vaccinazione in Italia

Nel nostro Paese sono disponibili, perché autorizzati dall’AIFA (Agenzia italiana del farmaco) e dall’EMA (European Medicine Agency), diversi tipi di vaccini antinfluenzali quadrivalenti: vaccini inattivati adiuvati (contenenti cioè un virus inattivato insieme a un adiuvante, l’MF59, che facilita un’adeguata risposta immunitaria partendo da una minore quantità di antigene), vaccini ad alto dosaggio (particolarmente indicati per le persone oltre i 65 anni), vaccini vivi attenuati (somministrati tramite spray intranasale e autorizzati per l’uso in bambini e ragazzi tra i 2 e i 18 anni), vaccini a DNA ricombinante (basati cioè su una tecnica di ingegneria genetica in grado di “rimescolare” tratti del materiale genetico virale per creare proteine che inducano un’adeguata risposta immunitaria senza inoculare il virus). Le raccomandazioni del Ministero della Salute di quest’anno, come anticipato, si sono uniformate a quelle di altri Stati, e consigliano la vaccinazione antinfluenzale anche per i bambini sani.


Bibliografia essenziale

Principi N, Senatore L, Esposito S. Protection of young children from influenza through universal vaccination. Human Vaccines & Immunotherapeutics 2015; 11(10): 2350-2358.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4635866/pdf/khvi-11-10-1055428.pdf
(ultimo accesso 8 novembre 2021)

Esposito S. La prevenzione dell’influenza in età pediatrica. Rivista di Immunologia e Allergologia Pediatrica 2018; 1: 27-34.
https://www.riaponline.it/wp-content/uploads/2018/03/05_ESPOSITO-1.pdf
(ultimo accesso 8 novembre 2021)

Ministero della Salute. Faq - Influenza e vaccinazione antinfluenzale
http://www.salute.gov.it/portale/influenza/dettaglioFaqInfluenza.jsp?lingua=italiano&id=103
(ultimo accesso 29 settembre 2021)

Ministero della Salute. Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2021-2022.
https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2021&codLeg=79647&parte=1%20&serie=null
(ultimo accesso 29 settembre 2021)