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Data Health, la prevenzione nella salute passa dai dati

Martedì 15 giugno torna una nuova diretta di Life. Nella nuova puntata, che rientra nel ciclo dei dodici incontri per stilare il vocabolario della salute, si parlerà di Data Health.

 

"Quando la rivoluzione delle tecnologie biologiche si unirà alla rivoluzione delle tecnologie informatiche si produrranno algoritmi che potranno capire e controllare il nostro stato di salute. E allora l'autorità si sposterà dagli esseri umani ai computer. Nel 2050 grazie agli algoritmi e ai sensori biometrici le malattie potranno essere trattate e diagnosticate molto prima che sopraggiungano. Di fatto saremo guidati da prescrizioni algoritmiche".

La provocazione arriva da Yuval Nohal Harari nel suo best seller "21 Lezioni per il XXI Secolo". Un testo nato due anni prima dell’emergenza pandemica, ma che ritorna di estrema attualità in questo tempo nel quale nella filiera integrata della salute – dalla pratica clinica alla relazione medico-paziente – si parla di dati, esplicitati in app, dispositivi mobili di monitoraggio, piattaforme di raccolta dei dati. Cosi i nuovi modelli di cura ridisegnati in un’ottica di connected care ripensano la gestione dei pazienti e le priorità del territorio. Per l’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano i servizi digitali più utilizzati dai cittadini sono il ritiro online dei documenti clinici (37% dei cittadini che hanno fatto accesso al servizio referti, rispetto al 29% rilevato a inizio 2020), le prenotazioni online di visite o esami (26% contro il 23%) e il pagamento delle prestazioni (17%, in aumento dal 15%). Secondo una ricerca di Statista nel 2025 il mercato dei big data nel settore healthcare raggiungerà un valore di 70 miliardi di dollari, con una crescita del +568% rispetto solo a cinque anni fa, quando valeva 11.5 miliardi di euro. Così l’uso dell’informatica e della robotica diventano leve di rilancio per i sistemi sanitari messi sotto stress dalla pandemia. "La tecnologia oggi costituisce l'unico modo per fronteggiare la situazione, ma alla fine del dato ci devono essere l’uomo paziente (che deve diventare responsabilmente consapevole delle scelte che lo riguardano), e l'uomo-operatore (medico, infermiere o figura analoga e che deve mettere il paziente nelle condizioni appropriate per compiere tali scelte). La medicina è già cambiata e non può prescindere dalla tecnologia, ma sta a noi trasformare quest'ultima in Human Information Technology", ha dichiarato Gil Segal, Università della Virgilia. Ma che soluzioni offrono i dati nella salute, dalla prevenzione alla diagnostica, dalla qualità delle prestazioni all’ottimizzazione dei servizi, fino alle analisi predittive? E come l’Artificial Intelligence e le proposte robotiche possono diventare alleate nel sistema di salute del nuovo cittadino-paziente? E ancora come il servizio sanitario nazionale con le tecnologie può avvantaggiarsi dall’uso di dati processati in tempo reale? E infine quando si tratta di dati sanitari, dovremmo privilegiare la privacy rispetto all'innovazione? Proveremo a rispondere a queste domande nella nuova diretta di LIFE martedì 15 giugno alle ore 15.00 su Vaccini.Sanofipasteur.it, Sanofi.it e sui social di Sanofi e di Startupitalia.

Tra gli ospiti Giorgio Metta, direttore dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova e conosciuto nel mondo per essere il papà del robot umanoide Icub. “I robot non si sostituiscono all’uomo, ma possono aiutarlo.

Si pensi al loro uso per studiare e curare le patologie del neurosviluppo. La flessibilità la mette l’essere umano, la ripetitività la mette la macchina, che è nostra alleata perché ci aiuta a togliere di mezzo tutto ciò che è ripetitivo, faticoso e a volte pericoloso”, ha dichiarato Metta. In puntata interverranno Mario Merlo (General Manager Sanofi Pasteur), Martina Patone (Professore di Statistica Medica al Dipartimento Primary Healthcare dell’Università di Oxford), Federico Ronchetti (Head of the Operations Alice Experiment al CERN di Ginevra), Jola Lasinio (Professore ordinario di Statistica all’Università La Sapienza di Roma), Caterina Laporta (Co-fondatrice del Centro Complessità e Biosistemi dell’Università Statale di Milano), Marco Viceconti (Professore ordinario di Biomeccanica Computazionale all’Università di Bologna), Luigi Vezzosi (Igienista dell’ASL Regione Lombardia). Modereranno l’incontro Giampaolo Colletti e Anna Gaudenzi, con gli spunti visual del disegnatore ed esperto di tematiche scientifiche Giulio Pompei.