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Quel nodo al fazzoletto per ricordarci delle vaccinazioni dimenticate. Countdown per la premiazione del #PerchéSì

La terza edizione del contest e hackathon di Sanofi Pasteur premia la migliore campagna sul rispetto dei calendari vaccinali. In palio un master in storytelling scientifico alla Scuola Holden. Hanno concorso 40 team multidisciplinari composti, 22 le Scuole di Igiene coinvolte. A decretare la squadra vincitrice una giuria di superesperti provenienti dall’ambito medico-scientifico e dalla comunicazione.

 

Countdown per la nuova edizione del #PerchéSì, il contest e hackathon promosso da Sanofi Pasteur, realizzato con Scuola Holden e in collaborazione con S.It.I (Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica) e che per questo terzo anno ha deciso di focalizzarsi sulle vaccinazioni dimenticate, ossia sul calendario stravolto dallo tsunami della pandemia (naviga il video di lancio della nuova edizione). Oggi infatti molti richiami tra adolescenti e adulti sono stati rimandati oppure annullati, così come le vaccinazioni per i viaggiatori. D’altronde la salute ha visto stravolti tutti gli interventi programmati, i controlli medici ciclici, i percorsi di prevenzione, i calendari vaccinali. Un impatto devastante negli ultimi due anni per i cittadini e per gli operatori in prima linea per l’emergenza.

Il tema dell’edizione 2021. Così Sanofi Pasteur ha deciso di dedicare la terza edizione del contest e hackathon #PerchéSì alle vaccinazioni “dimenticate”, riprendendo l’allarme lanciato sin da marzo 2020 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Anche perché solo insieme si può riscrivere il nuovo storytelling della prevenzione. Così per la prima volta il progetto di co-creazione di campagne di comunicazione scientifiche, autorevoli, efficaci e social si interroga sulle vaccinazioni dimenticate o rimandate e sul tema dei richiami. Quotidianità smarrite e da ritrovare, anche nei calendari vaccinali, affrontate con le Scuole di Specializzazione di Igiene, impegnate a lavorare con gli hackathoners, esperti e appassionati di design della comunicazione. Un anno da record: hanno partecipato al #PerchéSì 2021 ben 40 team multidisciplinari composti da oltre 200 futuri comunicatori, designer, manager e professionisti della salute. E per la prima volta sono state coinvolte addirittura 22 Scuole di Igiene da tutta Italia. Tutti insieme hanno realizzato campagne di comunicazione rivolte agli addetti ai lavori e alla popolazione. «Le vaccinazioni obbligatorie hanno risentito dell’emergenza e si monitora anche in ritardo. ma su questa partita legata alla prevenzione stiamo rischiando altre epidemie», scriveva già l’OMS nel marzo 2020. Pochi mesi dopo ha rafforzato il messaggio anche il Board del Calendario per la Vita: «Il rischio è che nell’emergenza pandemica sanitaria globale le vaccinazioni di “routine” siano rimandate, trascurate, se non addirittura dimenticate o abbandonate. Un pericolo che non possiamo correre perché queste vaccinazioni, che sono ad appannaggio dei centri vaccinali e quindi del territorio, aprono possibili fronti, che se scoperti ci espongono come individui e come comunità».

D’altronde da oltre un anno e mezzo la nostra attenzione è tutta concentrata sul COVID-19 e sulla campagna vaccinale in corso, ma lo tsunami della pandemia ha avuto un impatto in tanti settori della salute. Secondo un sondaggio condotto con Unicef e Gavi, ben tre quarti degli 82 Paesi monitorati hanno riportato interruzioni nei loro programmi di immunizzazione, mentre il 2020 ha segnato la prima diminuzione in ventotto anni del tasso di immunizzazione tra i bambini. Solo le patologie neuropsichiatriche tra i ragazzi sono aumentate dell’86% ed è in atto una sorta di seconda pandemia, come ha detto Elena Bozzola, pediatra all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Segretario e Consigliere nazionale SIP. È anche un tema di comunicazione, oltre che di governance. «Non esistono i fatti senza narrazione, non esiste la verità assoluta: quello che esiste è un intreccio chimico tra cose che accadono e cose che si raccontano. La comunicazione scientifica che dà sicurezza è quella pronta anche a riaggiornarsi e a mettersi in discussione. Per comunicare oggi i temi di salute ci vuole sicurezza, ma non arroganza», ha affermato Alessandro Baricco nella sua lectio durante il lancio della nuova edizione del #PerchéSì nel mese di febbraio 2021.

La premiazione della migliore campagna. Appuntamento per la finalissima dalle Officine Farneto di Roma mercoledì 10 novembre dalle ore 10 alle ore 13 in live streaming su Sanofi.it e su Vaccini.sanofipasteur.it, oltre che sui canali social. In scena le dieci migliori campagne di comunicazione realizzate dai team multidisciplinari composti da futuri comunicatori e professionisti della salute. In palio per il team vincente, scelto da una giuria di superesperti provenienti dall’ambito medico-scientifico e dalla comunicazione, un master in storytelling scientifico alla Scuola Holden. Durante l’evento, aperto con le parole di Mario Merlo (General Manager di Sanofi Pasteur) e di Antonio Ferro (presidente SITI e presidente di giuria), si terrà il talk politico moderato da Silvia Boccardo di Will, l’ispirational speech del divulgatore scientifico Massimo Polidoro dedicato al “mondo sottosopra” e a seguire gli interventi della giuria: con noi Stefano Milano, (Docente di Storytelling Scientifico della Scuola Holden), il creativo Paolo Iabichino, la socio-linguista Vera Gheno, il visual designer Giulio Pompei, Andrea Rossanese (Centro Malattie Tropicali di Negrar), Tommasa Maio (Responsabile Area vaccini FIMMG). Rivivi in questo video il meglio del lancio della terza edizione. E poi lasciati ispirare in quest’altro video con le parole chiave che hanno già indicato gli specializzandi delle Scuole di Igiene in vista della finalissima di Roma.