Quali sono le malattie esantematiche? Un manuale pratico per mamme e papà

Dal morbillo alla varicella: i sei esantemi dell’infanzia sono una delle maggiori preoccupazioni dei genitori. Come prevenirli?

Esantema è sinonimo di eruzione cutanea, e questa definizione include una grande varietà di lesioni, come macule, papule, vescicole, bolle e placche, che differiscono tra loro per dimensioni e localizzazione. Gli esantemi possono essere legati a diverse cause, tra cui reazioni avverse a farmaci, allergie, virus e batteri, funghi. Durante l’infanzia, tuttavia, queste manifestazioni sono tipicamente di natura infettiva. In epoca pre-vaccinale, la loro frequenza era molto elevata. Ogni qual volta si identificava lo schema tipico di un esantema, la malattia veniva numerata, fino ad arrivare a una classificazione da uno a sei: dal morbillo alla sesta malattia (o roseola infantum), passando per rosolia, scarlattina ed eritema infettivo (quinta malattia). La denominazione di quarta malattia, anche detta scarlattinetta, nacque invece da un errore di interpretazione, perché vennero identificate verosimilmente forme atipiche di scarlattina o rosolia. Oltre a queste malattie, a cui aggiungiamo varicella e malattia mani piedi bocca, molto tipiche dell’infanzia, altre patologie più o meno gravi possono interessare i bambini e manifestarsi con un esantema, a partire dall’eritema da sudore fino ad arrivare alla pericolosa meningite.

 

I soggetti colpiti e il contagio

Le malattie esantematiche nei bambini sono perlopiù di origine virale; la principale eccezione è la scarlattina, che è invece di natura batterica. Queste patologie interessano in modo particolare l’età infantile; nello specifico, il morbillo colpisce soprattutto i bambini tra gli 1 e i 3 anni, mentre la rosolia quelli tra i 5 e i 9 anni; la varicella interessa maggiormente i soggetti tra gli 1 e i 9 anni, la scarlattina tra i 3 e i 10 anni, mentre l’eritema infettivo riguarda per lo più bambini tra i 3 e i 12 anni. Queste fasce d’età sono solo indicative e ricostruite tramite stime: il contagio può potenzialmente avvenire a qualsiasi età. In particolare, con l’aumento dei vaccini disponibili, per alcune di queste malattie l’età di presentazione si è spostata più avanti, interessando maggiormente le fasce più adulte non vaccinate.

La trasmissione avviene per via aerea, tramite le secrezioni respiratorie. I bambini, se non vaccinati, risultano più predisposti al contagio a causa del loro sistema immunitario non ancora maturo e ai contatti stretti che si creano in luoghi affollati come scuole e asili. Gli adulti hanno in genere migliori difese immunitarie e hanno acquisito immunità contro l’infezione magari proprio per averla contratta da piccoli.

 

Sintomi e complicanze

Ogni malattia esantematica si differenzia per le caratteristiche dell’eruzione cutanea, come tipo di lesioni, sede di comparsa, progressione (dal centro verso la periferia o viceversa), e per i sintomi di accompagnamento, quali febbre, prurito, cefalea, linfonodi ingrossati e così via.

Le principali lesioni della pelle che si manifestano in caso di esantema sono:

  • l’eritema, un arrossamento della pelle che può essere localizzato in una zona specifica o può essere diffuso in più parti del corpo
  • la macchia, che consiste in una colorazione alterata e circoscritta della cute
  • la macula, un’alterazione della pelle che somiglia a una chiazza
  • la papula, che è in rilievo e solida
  • il nodulo, simile alla papula ma di dimensioni più grandi
  • la placca, anch’essa in rilievo ma irregolare
  • le vescicole, che sono bolle di dimensioni ridotte con uno strato di pelle sottile e trasparente che contiene siero o sangue, e le bolle vere e proprie, che rispetto alle vescicole sono più grandi
  • la pustola, un altro tipo di vescicola che contiene pus, ovvero materiale infetto
  • le croste, che possono derivare dal grattamento della pelle
  • il pomfo, tipico delle reazioni allergiche, che consiste in un rilievo della cute, generalmente tondo
  • le petecchie, lesioni puntiformi rossastre
  • le ecchimosi, comunemente chiamate lividi, che si presentano sotto forma di macchie la cui colorazione va dal rosso al bluastro fino al nero.

 

Come si diceva, le malattie esantematiche presentano differenze anche nella progressione dell’esantema.

In alcune malattie, infatti, l’eruzione cutanea tende a prendere inizio sul volto, e tra queste ricordiamo morbillo, rosalia, quinta malattia, scarlattina. In altre, invece, inizia dal tronco, come nella varicella e nella sesta malattia. Ci sono poi malattie in cui invece l’esantema inizia nelle estremità, come la malattia mani piedi bocca.

Per ogni malattia esantematica esistono varianti, forme sfumate o severe: il corretto inquadramento diagnostico è sempre di competenza del medico, che può avvalersi di opportuni esami di laboratorio, come la ricerca di anticorpi contro il patogeno.

L’esantema in realtà è di per sé solo un fastidio estetico passeggero, a parte i casi in cui è molto pruriginoso o viene complicato da un’infezione batterica delle lesioni. Il vero problema delle malattie esantematiche in realtà è rappresentato dalle complicanze generali, non frequenti ma nemmeno eccezionali. La rosolia, per esempio, se presa in gravidanza può determinare seri danni al nascituro. Il morbillo può associarsi a complicanze respiratorie (polmonite) e a carico del sistema nervoso (encefaliti), così come la varicella. La scarlattina, se non adeguatamente trattata, può avere conseguenze anche a distanza di tempo, tra cui la malattia reumatica.

 

Le principali malattie esantematiche

Il morbillo è una malattia virale altamente infettiva che colpisce più comunemente i bambini piccoli. L'eruzione cutanea del morbillo è rossa-marrone, di solito inizia sul viso, sulla testa o sulla parte superiore del collo e poi si diffonde al resto del corpo. Il bambino può anche avere febbre e sintomi simili al raffreddore.

La rosolia è caratterizzata dalla comparsa di numerose macchie cutanee di colore roseo o rosso pallido, dall’ingrossamento di alcuni linfonodi situati in prossimità del collo e delle orecchie e dai classici sintomi di un raffreddore, lievi e di una durata di 5-10 giorni. L’esantema dura circa 2-3 giorni e talvolta causa desquamazione.
La scarlattina è un'infezione batterica altamente contagiosa, causata dallo streptococco. La scarlattina di solito colpisce i bambini di età compresa tra i due e gli otto anni e provoca una caratteristica eruzione cutanea di colore rosso o rosato, che al tatto sembra carta vetrata e può essere pruriginosa. Spesso inizia con mal di gola, febbre e mal di testa. L'eruzione cutanea si sviluppa da due a cinque giorni dopo l’inizio dei sintomi, prima al torace e alla pancia per poi diffondersi ad altre aree del corpo, come le orecchie e il collo. A volte si può formare una patina bianca sulla lingua, che si stacca dopo alcuni giorni, lasciando la lingua rossa e gonfia.

La quinta malattia, o megaloeritema infettivo, è causata dal Parvovirus B19. Dopo 7-10 giorni di sintomi simil-influenzali in genere compare un esantema facciale rosso intenso, poco rilevato e caldo, tipicamente descritto come “guance schiaffeggiate”, che si risolve in genere entro quattro giorni. Può comparire anche un esantema maculare in altre parti del corpo, che scompare in circa 15 giorni, ma può ripresentarsi anche per mesi ai cambi di temperatura o al sole.

La sesta malattia, causata dall’Herpesvirus umano 6 B (HHV6B), inizia con febbre alta che dura pochi giorni accompagnata da agitazione, pianto, mal di gola, sintomi simil-influenzali. Talvolta si riscontra anche un ingrossamento di linfonodi al collo, alle ascelle e all'inguine. Dopo 3-4 giorni compare l’esantema, caratterizzato da macule e papule rossastre, per lo più isolate, localizzate al tronco o anche alla radice degli arti, che dura per un paio di giorni e scompare senza desquamazione. A volte si ha anche ingrossamento dei linfonodi nella parte posteriore del collo.

La varicella provoca un'eruzione cutanea di papule pruriginose che si trasformano prima in vescicole piene di liquido, poi in pustole e infine in croste, che cadranno lasciando piccole cicatrici. Alcuni bambini hanno solo poche papule, altri le hanno su tutto il corpo. Le zone dove è più facile che si sviluppi l’esantema sono il viso, le orecchie e il cuoio capelluto, la zona sotto le braccia, il petto e il ventre, le braccia e le gambe.

La malattia mani-bocca-piedi è causata da virus del genere Enterovirus, frequentemente il Coxsackie A16 e l'Enterovirus 71. L’infezione è caratterizzata da febbre lieve o assente e dalla comparsa di vescicole non pruriginose in bocca, sulle mani e sui piedi, a volte anche nella zona del pannolino.

 

La prevenzione

Il metodo preventivo più efficace nei confronti delle malattie esantematiche è la vaccinazione, che va fatta secondo i calendari previsti dal Ministero della Salute e finalizzati a garantire la massima protezione proprio nelle fasce d’età più a rischio. La vaccinazione permette di proteggere sé stessi e chi non può vaccinarsi a causa di controindicazioni specifiche. Esistono vaccini per il morbillo, la varicella e la rosolia, ma alcune malattie esantematiche non sono coperte da alcun tipo di vaccino, come la sesta e la quinta malattia e la scarlattina.

 

Bibliografia essenziale

Lam, JM. Characterizing viral exanthems, Pediatric Health, volume 4, issue 6, pages 623–635, 2010.
 https://doi.org/10.2217/phe.10.66

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