Nuovi dati consolidano ulteriormente il profilo di efficacia di nirsevimab sul virus respiratorio sinciziale (RSV)

  • L’analisi dei risultati degli studi di fase 3 e di fase 2b ha dimostrato un'efficacia del 79,5% contro le infezioni del tratto respiratorio inferiore (LRTI), come bronchiolite e polmonite, che comprendono le ospedalizzazioni causate da virus respiratorio sinciziale (RSV)1
  • Nirsevimab è la prima forma di immunizzazione sperimentale progettata per proteggere, con una singola dose e dosaggio fisso in siringa preriempita, tutti i neonati durante la loro prima stagione di RSV
  • Sono due le analisi presentate al Congresso ESPID - Società Europea per le Malattie Infettive Pediatriche1,2

Milano, 11 maggio 2022. Nirsevimab ha dimostrato un'efficacia del 79,5% (95% CI da 65,9 a 87,7; P<0,0001) contro le infezioni del tratto respiratorio inferiore (LRTI) che richiedono assistenza medica, come bronchiolite o polmonite, causate da RSV nei bambini nati a termine o pretermine che entrano nella loro prima stagione di RSV.1  L’efficacia dimostrata consiste nella riduzione del rischio relativo rispetto al placebo e deriva da un’analisi dei risultati degli studi registrativi di fase 3 MELODY e di fase 2b (prespecified pooled analysis).

Un ulteriore obiettivo di questi studi ha rilevato che i campioni di sangue prelevati dai neonati a cui è stato somministrato nirsevimab presentano un numero di anticorpi neutralizzanti da RSV 50 volte superiore al giorno 151 (5 mesi dopo) rispetto al basale, ovvero rispetto alle concentrazioni di anticorpi presenti prima della somministrazione di una dose di nirsevimab. In questi neonati, i livelli di anticorpi in grado di neutralizzare l'RSV sono rimasti 19 volte più alti fino al giorno 361 (12 mesi dopo) rispetto ai livelli di anticorpi anti-RSV che sono stati rilevati nei neonati a cui è stato somministrato il placebo e che non avevano avuto un’infezione nota da RSV. Questo suggerisce che la protezione può estendersi oltre il giorno 151.2

Il profilo di sicurezza nei gruppi nirsevimab e placebo, come riportato negli studi precedenti, è risultato simile.3-6 Questi risultati vanno ad arricchire i dati a supporto dell’efficacia di nirsevimab nel proteggere con una singola dose, in dosaggio fisso e siringa preriempita, i neonati nella loro prima stagione RSV.1-7

Eric Simões, M.D.

Clinical Professor, Pediatrics-Infectious Diseases, UC Denver School of Medicine

"L’RSV rimane la causa più comune di LRTI nei neonati e provoca epidemie stagionali a livello globale ogni anno. Queste nuove analisi rafforzano il potenziale di nirsevimab nel proteggere tutti i neonati durante la stagione del RSV con una singola dose, il che potrebbe portare a un cambiamento di paradigma nella prevenzione stessa del RSV".

 

Jean-François Toussaint

Global Head of Research and Development Vaccines, Sanofi

"Queste analisi sono molto coerenti e vanno a confermare i forti risultati osservati in tutti gli studi di fase 2 e Fase 3 che hanno valutato nirsevimab in diverse popolazioni pediatriche. Siamo orgogliosi dei progressi compiuti per sviluppare una potenziale soluzione per affrontare questo bisogno a lungo non soddifsatto per tutti i neonati".

 

Mene Pangalos

Executive Vice President, BioPharmaceuticals R&D, AstraZeneca

"Ogni anno l'RSV causa epidemie stagionali di infezioni del tratto respiratorio inferiore nei neonati.  Queste analisi si aggiungono all’insieme di evidenze disponibili su nirsevimab come prima potenziale forma di immunizzazione preventiva a dose singola per tutti i neonati contro il virus respiratorio sinciziale, rispondendo a un chiaro bisogno insoddisfatto nel panorama della prevenzione dell'RSV".
 

I dati sono stati presentati al 40° incontro annuale della Società Europea per le Malattie Infettive Pediatriche (ESPID) dal 9 al 13 maggio ad Atene, Grecia.
Nirsevimab è sviluppato da Sanofi e AstraZeneca.

 

Nirsevimab
Nirsevimab è un anticorpo monoclonale sperimentale a lunga durata d'azione progettato per proteggere, con una singola dose, in dosaggio fisso e siringa preriempita, tutti i neonati nella loro prima stagione di RSV. Grazie alla sua tecnologia a emivita prolungata, nirsevimab è in corso di sviluppo per la protezione di tutti i neonati nella loro prima stagione RSV.5,6,8


Nirsevimab è una forma di immunizzazione progettata per fornire una protezione preventiva diretta contro l’RSV a tutti i neonati attraverso un anticorpo che aiuta a prevenire le LRTI causate da RSV. Gli anticorpi monoclonali non richiedono l'attivazione del sistema immunitario e aiutano a offrire una protezione rapida e diretta contro la malattia.9

Nel marzo 2017, Sanofi e AstraZeneca hanno annunciato un accordo per lo sviluppo e la commercializzazione di nirsevimab. Secondo i termini dell'accordo, AstraZeneca guida tutte le attività di sviluppo e produzione, mentre Sanofi guiderà quelle di commercializzazione.

A nirsevimab sono state concesse designazioni e riconoscimenti da diverse agenzie regolatorie di tutto il mondo che ne facilitano lo sviluppo accelerato. Queste includono la designazione di Breakthrough Therapy da parte del China Center for Drug Evaluation under the National Medical Products Administration; Breakthrough Therapy Designation da parte della US Food and Drug Administration (FDA); accesso concesso al PRIority MEdicines scheme (PRIME) della European Medicines Agency (EMA); designazione di Promising Innovative Medicine da parte della UK Medicines and Healthcare products Regulatory Agency (MHRA); e nominato "farmaco pediatrico di sviluppo prioritario" in Giappone dalla Agency for Medical Research and Development (AMED).

La sicurezza e l'efficacia di nirsevimab sono attualmente in fase di valutazione con una procedura di accelerata da parte dell'EMA. Nirsevimab è attualmente in sviluppo clinico e la sua sicurezza ed efficacia non sono state ancora esaminate in modo conclusivo da nessuna autorità regolatoria.


Gli studi clinici registrativi su nirsevimab

Lo studio di fase 2b è uno studio randomizzato, confrontato con il placebo, progettato per misurare l'efficacia di nirsevimab contro le infezioni del tratto respiratorio inferiore (LRTI) che richiedono qualunque livello di assistenza medica, comprese le ospedalizzazioni, causate da RSV assistite fino a 150 giorni dopo la somministrazione. I neonati pretermine sani di 29-35 settimane di gestazione sono stati randomizzati (2:1) a ricevere una singola iniezione intramuscolare da 50 mg di nirsevimab o placebo. Tra novembre 2016 e dicembre 2017, 1.453 neonati sono stati randomizzati (nirsevimab, n=969; placebo, n=484) all'inizio della stagione RSV. La ricerca è stata condotta da AstraZeneca in entrambi gli emisferi, in 164 siti in 23 paesi.6 I dati sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine (NEJM) nel luglio 2020. Il regime di dosaggio è stato ottimizzato sulla base di ulteriori approfondimenti di questi dati. Il successivo studio di Fase 3 MELODY ha applicato il regime di dosaggio ottimizzato.1,5

MELODY è uno studio di fase 3 randomizzato, confrontato con placebo, condotto in 21 Paesi e finalizzato a determinare l'efficacia di nirsevimab contro le LRTI causate da RSV, confermate da PCR, fino a 150 giorni dopo la somministrazione in neonati sani pretermine e a termine (età gestazionale di 35 settimane o superiore) che entravano nella loro prima stagione RSV.5 I neonati sono stati randomizzati (2:1) a ricevere una singola iniezione intramuscolare, in siringa preriempita con dosaggio fisso da 50 mg (nei neonati di peso <5 kg) o 100 mg (nei neonati di peso ≥5 kg) di nirsevimab, o una iniezione intramuscolare di placebo. Tra luglio 2019 e marzo 2020, 1.490 neonati sono stati randomizzati a nirsevimab o a placebo all'inizio della stagione RSV.3 I dati dell'analisi primaria sono stati pubblicati su NEJM nel marzo 2022.

Le analisi aggregate e prespecificate, ovvero già descritte nei metodi degli studi di fase 3 MELODY e di fase 2b, hanno preso in considerazione tutti i neonati che hanno ricevuto il regime di dosaggio di 50 mg (neonati <5 kg al momento del dosaggio) e hanno dimostrato un'efficacia del 

79,5% (95% CI da 65,9 a 87,7, P<0,0001) contro le LRTI che richiedono assistenza medica e del 77,3% (95% CI 50,3, 89,7, P<0,001) contro le ospedalizzazioni per LRTI causate da RSV. L’analisi si è basata su 2.350 neonati di cui 1.564 neonati sono stati randomizzati a ricevere nirsevimab e 786 neonati sono stati randomizzati a ricevere placebo.1

I risultati dello studio MELODY e dello studio di fase 2b dimostrano che nirsevimab fornisce una protezione contro l'RSV in tutti i neonati con una singola dose e per almeno 5 mesi.1-5 Questa popolazione di neonati comprende neonati sani, ovvero nati da estremamente pretermine a pretermine tardivi.

Questi studi costituiranno la base per i dossier registrativi, la cui presentazione è iniziata nel 2022.
 

L’RSV, ovvero il virus respiratorio sinciziale

Nei neonati e bambini nei primi anni di vita, l'RSV è la causa più comune di infezioni del tratto respiratorio inferiore (LRTI), come bronchiolite e polmonite.10 Inoltre, l’RSV è anche una delle principali cause di ricovero per i neonati, con la maggior parte dei ricoveri per RSV che si verificano in bambini nati sani nati a termine.11-14 A livello globale, è stato stimato che tra i bambini di età 0-5 anni e nel solo anno 2015 ci sono stati circa 33.1 milioni di casi di LRTI che hanno portato a circa 3.2 milioni di ospedalizzazioni e 118.000 decessi, di cui 60.000 morti in ospedale.15,16

Negli ultimi mesi c'è stato un ritorno della circolazione di RSV, dovuto anche all'allentamento delle misure di salute pubblica previste per il controllo di COVID-19.17,18

A livello globale, nel 2017, le spese mediche dirette legate alla RSV - comprese le cure ospedaliere, ambulatoriali e di follow-up - sono state stimate in 4,82 miliardi di euro.19

Sanofi

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Contatti

Elena Santini | + 00 39 335 6084016 | elena.santini@sanofi.com

Bibliografia essenziale

1. Simões, E, et al. Pooled efficacy of nirsevimab against RSV lower respiratory tract infection in preterm and term infants. ESPID 2022 Congress; 2022 May 9-13. Hybrid Congress. Abstract [#XX]

2. Wilkins, D, et al. Nirsevimab for the prevention of respiratory syncytial virus infection: neutralizing antibody levels following a single dose. ESPID 2022 Congress; 2022 May 9-13. Hybrid Congress. Abstract [#XX]

3. Hammitt LL, MD et al. Nirsevimab for Prevention of RSV in Healthy Late -Preterm and Term Infants. N Engl J Med. 2022;386 (9): 837-846. doi: 10.1056/NEJMoa2110275.

4. Griffin P, MD et al. (2020). Single-Dose Nirsevimab for Prevention of RSV in Preterm Infants. NEJM 2020; 383: 415-425. DOI: 10.1056/NEJMoa1913556

5. Clinicaltrials.gov. A Study to Evaluate the Safety and Efficacy of MEDI8897 for the Prevention of Medically Attended RSV LRTI in Healthy Late Preterm and Term Infants (MELODY). https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03979313. Accessed April 2022.

6. Clinicaltrials.gov. A Study to Evaluate the Safety and Efficacy of MEDI8897 for the Prevention of Medically Attended RSV LRTI in Healthy Preterm Infants. (MEDI8897 Ph2b). https://clinicaltrials.gov/ct2/show/results/NCT02878330. Accessed April 2022.

7. Clinicaltrials.gov. A Study to Evaluate the Safety of MEDI8897 for the Prevention of Medically Attended Respiratory Syncytial Virus (RSV) Lower Respiratory Track Infection (LRTI) in High-risk Children. https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03959488. Accessed April 2022.

8. Zhu Q, et al. A highly potent extended half-life antibody as a potential RSV vaccine surrogate for all infants. Sci Transl Med. 2017;9:pii: eaaj1928

9. Centers for Disease Control and Prevention. Vaccines & Immunizations. August 18, 2017. https://www.cdc.gov/vaccines/vac-gen/immunity-types.htm. Accessed April 2022.

10. R K. Respiratory Syncytial Virus Vaccines. Plotkin SA, Orenstein WA, Offitt PA, Edwards KM, eds Plotkin’s Vaccines 7th ed Philadelphia. 2018;7th ed. Philadelphia:943-9.

11. Leader S, Kohlhase K. Respiratory syncytial virus-coded pediatric hospitalizations, 1997 to 1999. The Pediatric infectious disease journal. 2002;21(7):629-32.

12. McLaurin KK, Farr AM, Wade SW, Diakun DR, Stewart DL. Respiratory syncytial virus hospitalization outcomes and costs of full-term and preterm infants. Journal of Perinatology: official journal of the California Perinatal Association. 2016;36(11):990-6.

13. Rha B, et al. Respiratory Syncytial Virus-Associated Hospitalizations Among Young Children: 2015-2016. Pediatrics. 2020;146:e20193611

14. Arriola CS, et al. Estimated Burden of Community-Onset Respiratory Syncytial Virus-Associated Hospitalizations Among Children Aged <2 Years in the United States, 2014-15. J Pediatric Infect Dis Soc. 2020;9:587-595

15. Shi T, et al. Global, regional, and national disease burden estimates of acute lower respiratory infections due to respiratory syncytial virus in young children in 2015: a systematic review and modelling study. Lancet 2017;390:946–58.

16. Oxford Vaccines Group. What is RSV? https://vk.ovg.ox.ac.uk/vk/rsv. Accessed April 2022.

17. Ujiie M, Tsuzuki S, Nakamoto T, et al. Resurgence of Respiratory Syncytial Virus Infections during COVID-19 Pandemic, Tokyo, Japan. Emerging Infectious Diseases. 2021;27(11):2969-2970. doi:10.3201/eid2711.211565.

18. CDC Health Alert Network. Increased Interseasonal Respiratory Syncytial Virus (RSV) Activity in Parts of the Southern United States. Centers for Disease Control and Prevention. June 10 2021. https://emergency.cdc.gov/han/2021/han00443.asp Accessed April 2022.

19. Zhang S, et al. Cost of Respiratory Syncytial Virus-Associated Acute Lower Respiratory Infection Management in Young Children at the Regional and Global Level: A Systematic Review and Meta-Analysis. J Infect Dis. 2020;222(Suppl 7):S680-687.