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InfluenzaStagionale

INFLUENZA STAGIONALE

Malattia respiratoria stagionale acuta, l’influenza, che in Italia, quindi nell’emisfero occidentale, si presenta principalmente durante la stagione invernale, è causata da virus influenzali.

Indice


Cos’è l’Influenza stagionale?

L’influenza è una malattia respiratoria acuta stagionale, che nell’emisfero occidentale si presenta durante la stagione invernale, e si può manifestare in forme di differente gravità, che in alcuni casi, possono comportare l’ospedalizzazione e anche la morte.

Alcune fasce di popolazione, come ad esempio i bambini piccoli e gli anziani, risultano essere a maggiore rischio, nello sviluppare gravi complicanze influenzali, come polmonite virale, polmonite batterica secondaria ed un peggioramento delle condizioni cliniche sottostanti. È inoltre dimostrato da numerosi studi che l’influenza può innescare nella popolazione adulta e anche a prescindere da condizioni di rischio preesistenti, eventi cardiovascolari come ictus cerebrale e infarto acuto del miocardio.

L’influenza è provocata da virus del genere Orthomixovirus, di cui si conoscono tre differenti tipologie: A e B, implicati nell’insorgenza dell’influenza classica, ed il C, che a differenza degli altri due, determina l’insorgenza di un’infezione asintomatica o similare ad un raffreddore.

Quali sono i sintomi dell’Influenza stagionale?

L’influenza è caratterizzata da sintomi repentini generali e respiratori, ha un periodo di incubazione compreso tra 1 e 2 giorni. I sintomi più comuni dell’influenza stagionale, che possono durare anche una/due settimane, sono:

  • febbre alta, superiore ai 38°C, nei bambini anche fino a 39-40°C
  • dolori ossei e muscolari diffusi
  • tosse
  • sintomi delle vie respiratorie
  • mal di testa
  • grave malessere (spossatezza)
  • Brividi
  • Perdita di appetito

La maggior parte dei soggetti guarisce entro dieci giorni, ma alcune persone (in particolare anziani, bambini piccoli e persone fragili di ogni età poiché affetti da patologie croniche), risultano essere a maggiore rischio di sviluppare complicanze più gravi o di andare in contro a un peggioramento delle loro condizioni cliniche di base.

I casi più severi e le complicanze dell’influenza sono più frequenti nei soggetti al di sopra dei 65 anni di età e con condizioni a rischio, come, ad esempio, il diabete, le malattie immunitarie o cardiovascolari e respiratorie croniche. Alcuni studi hanno messo in evidenza un aumentato rischio di malattia grave nei bambini molto piccoli e nelle donne incinte. Tuttavia, i casi gravi d’influenza si possono verificare anche in persone sane.


Come si diffonde l’Influenza stagionale?

L'Influenza è molto contagiosa, perché si trasmette facilmente per via aerea, tramite goccioline di muco e di saliva, con tosse e starnuti, ma anche semplicemente parlando vicino ad un’altra persona, o per via indiretta, attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie.

Un soggetto infetto è contagioso a partire da un giorno o due prima che i sintomi compaiono, fino a circa cinque giorni dopo l’inizio della sintomatologia, talvolta fino a dieci giorni dopo. Questo significa che anche persone apparentemente sane possono trasmettere il virus.

Quali sono i rimedi contro l’influenza stagionale?

La maggior parte dei pazienti che contraggono l’influenza stagionale (in assenza di complicazioni) guariscono senza un particolare trattamento farmacologico; tuttavia, soprattutto per combattere la febbre e i dolori che essa provoca, risultano ottimi alleati antidolorifici, antipiretici e antinfiammatori. Nel caso in cui sono presenti delle condizioni di rischio, potrebbe essere necessario recarsi dal medico di famiglia che valuterà la prescrizione di una terapia farmacologica mirata.

Tra i rimedi naturali da mettere in atto, il riposo è quello più consigliato. è importante mantenere il corpo ben idratato e mantenere la casa arieggiata.

Come proteggersi dall’Influenza stagionale?

Alla base epidemiologica dell'influenza c'è la marcata tendenza di tutti i virus influenzali a variare, ovvero di acquisire cambiamenti nelle proteine di superficie, che permettono loro di aggirare la barriera costituita dall’immunità presente nella popolazione con esperienza pregressa di infezione. Questo spiega perché l’influenza possa ripetutamente colpire la popolazione e causare ricorrenti epidemie, la cui migliore prevenzione resta la profilassi vaccinale. Questo spiega, inoltre, perché la vaccinazione vada ripetuta ogni anno.

Oltre alle misure farmacologiche, vaccini e farmaci antivirali, l’ECDC raccomanda le seguenti misure di protezione personale utili per ridurre la trasmissione del virus dell’Influenza:

  • Lavare regolarmente le mani e asciugarle correttamente
  • Osservare una buona igiene respiratoria
  • Isolarsi volontariamente a casa: se si presentano sintomi attribuibili a malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale
  • Evitare il contatto stretto con persone ammalate
  • Evitare di toccarsi occhi, naso e bocca

Le mascherine chirurgiche indossate da persone con sintomatologia influenzale possono ridurre le infezioni tra i contatti stretti.

Bibliografia essenziale

Epicentro - Istituto Superiore di Sanità
https://www.epicentro.iss.it/influenza/influenza
(ultimo accesso in data 14/12/2020)

Ministero della Salute:
http://www.salute.gov.it/portale/influenza/homeInfluenza.jsp
(ultimo accesso in data 14/12/2020)

European Centre for Disease Prevention and Control:
https://www.ecdc.europa.eu/en/seasonal-influenza/prevention-and-control/preventive-measures

Circolare Ministeriale: "Circolare Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2021-2022"

Warren Gash C et al. Eur Respiratory Journal 2018:51